Essekei

Riordino il mio Brainstorming

Siamo ciò che mangiamo

Il titolo potrà anzi è di sicuro uno dei più scontati e banali titoli che si può proporre con argomento l’ e la , ma in quelle 4 parole è racchiuso il segreto del benessere alimentare, fisico e psichico di ogni singola persona.

Pensa  come ti senti dopo aver mangiato ciò che ti piace, stai bene, stai fottutamene bene, hai la pancia che scoppia, ma l’animo sedato, non hai preoccupazioni per il momento quello che ti serve è solo un divano o un letto per una piccola siesta. Bene togliti questa sensazione e ripensa alla mensa più squallida e mal gestita nella quale sei stato, una di quelle che la miglior scelta per il pranzo e proprio saltare il pranzo, pensa a quella sensazione di sazietà, ma senza quella compensazione nell’animo.

Due situazioni che dimostrano che mangiare non vuol dire solo nutrirsi, ma è anche piacere, è il più antico modo per socializzare e il primo modo per restare in forma.

Se nel precedente post hai scaricato dal link il file avrai notato che vi è una tabella con degli acronimi non ben precisati, collegati a complicatissime formule matematiche che generano numeri che non sono ben interpretabili. Ora è venuto il momento di dirti lo scopo di tutto ciò.

Qui il link se ti è sfuggito ParametriPersonali

BMR – Basal Metabolic Rate – è la quantità di consumate durante le 24H dal nostro organismo per le funzioni vitali come respirazione, battito cardiaco funzionamento del cervello. Nei tempi vi sono state diverse formule per calcolarlo. Nel file ho adottato quello di Mifflin (A discapito di altre formule questa è quella che si avvicina di più ai parametri Garmin)

Uomo =  5 + (10 * W) + (6,25 * H) – (5 * A)
Donna = 161 + (10 * W) + (6,25 * H) – (5 * A)

Nel file basta inserire la propria età, peso e altezza per avere subito il BMR calcolato sia per uomo, sia per donna.

RMR – Restin Metabolic Rate – è il semplice BMR moltiplicato al fa fattore di attività. Chi ha un lavoro sedentario ha un fattore di 1.2 ti consiglio di parametrizzarlo al momento con questo fattore per avere un idea dei minimi che consumi senza contare l’attività fisica, più in la ti spiego meglio perché di questa scelta.

– Deficit Calorico – Il nome è molto usato ultimamente e fa parte della cultura dei dimagrimenti da social media, ma ben identifica quello che ognuno di noi dovrebbe fare come prima cosa per tenersi in forma e evitare chili di troppo. CICO tradotto in un linguaggio “normale” significa calorie inserite calorie espulse (Cal In Cal Out) e sta alla base di ogni che si rispetti, sia per il dimagrimento, mantenimento aumento di peso. Non ho mai approfondito la questioni di aumento di peso, ma solo quella di diminuzione con i 3 deficit calorici standard che sono 30%, 20% e 10%. Più il numero è alto e più si restringe la finestra delle calorie da assumere e secondo i parametri CICO dovrebbe corrispondere una perdita di peso dal 1kg al 0.2kg. C’è da aggiungere che più il numero è alto più si sente la fatica nel mantenerlo.

Ora che hai il quadro completo sai da dove iniziare per raggiungere l’obbiettivo prefissato. Ah si scusa non abbiamo mai parlato del peso ideale ne di come calcolarlo ne di altre mille cosse che ora mi vengono in mente. Pazienza metabolizza questo e fai le tue ricerche, i prossimi post tratteranno tutto ciò.

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