Essekei

Riordino il mio Brainstorming

Primo Obiettivo Fallire

La società moderna non contempla il fallimento come cosa positiva, anzi lo nasconde sotto il tappeto della vergogna, chi fallisce deve essere escluso neanche avesse qualche malattia altamente contagiosa e mortale. Tutto falso…. tutto manipolato per poter far leva sulla nostra vergogna di mostrarci deboli verso gli altri e la paura di essere emarginati.

Il fallimento di un obbiettivo non è la gogna come si crede anzi è un aspetto della nostra vita quotidiana che può darci estrema positività e motivazione, bisogna solo saperlo sfruttare a dovere e liberarsi da stereotipi mediatici poco veritieri.

Tutto questo preambolo per arrivare a un punto semplice, il mio fallimento del programma prefissato per questo autunno. Un programma di e , molto ben studiato con un periodo di massimo impegno della durata di circa un mese con una fase prima di avvicinamento alla fase acuta e subito dopo una fase di mantenimento o scarico per poter arrivare al periodo delle feste Natalizie sodisfatto e con lo spirito, fisico migliorato.

Invece mi ritrovo a inizio ottobre con la forma fisica di inizio estate, quindi inesistente e con il morale rasoterra. Ok ci son stati dei momenti veramente duri in questi ultimi due mesi, anche la pubblicazione del è rallentata e il tutto si è riflesso sul mio quotidiano e sui progetti messi in piedi prima del periodo.

Ma se devo dirla tutto riesco a vedere la cosa positiva in tutto ciò, ho trovato i miei limiti più bassi e son riuscito a capire quale sia la mia situazione psicofisica per poter fissare un punto di riferimento dal quale partire. In fondo il fallimento serve proprio a questo.

Prima di questo stop forzato i miei allenamenti erano sempre molto intensi e senza cognizione della mia capacità. Vedevo che dimagrivo che mi tonificavo che la mia energia era costante, ma sottovalutavo la mia stanchezza. Il ritmo da me imposto era troppo elevato per il mio fisico e i benefici si stavano trasformando giorno dopo giorno in gambe stanche, mancanza di sonno e stanchezza generale.

Questo succedeva a inizio agosto, ora siamo a inizio ottobre, son passati due mesi, direi che è proprio l’ora di ricominciare con gli allenamenti e l’alimentazione giusta, però a confronto di due mesi fa ho la consapevolezza dei miei limiti e di come impostare gli allenamenti. Sessioni di nuoto intenso 2 volte alla settimana 4 allenamenti blandi alla settimana e uno più intenso e lungo rispetto a tutti gli altri sempre avendo cura di non esagerare.

Strava con il suo strumento di analisi degli allenamenti è molto utile in questa cosa per determinare come procede l’allenamento e come dovrebbe essere il suo proseguito. Il grafico è strutturato in tal modo da poter dare una previsione sulla forma fisica, stanchezza e impatto sul , così da poter modulare ogni allenamento per restare nel range preimpostato.

Tale funzione è disponibile solo con la stipula dell’abbonamento premium un costo annuo di circa 60€ per il pacchetto completo, certamente non economico, ma di sicuro molto utile per gli utenti che vogliono avere una visuale grafica sui propri allenamenti e seno alle prime armi con queste tipologie di routine.

Come sai non sono un medico o uno specialista, ma un semplice appassionato di fitness che vuole migliorare sé stesso. Il mio consiglio e di cercare il limite, superarlo di poco senza esagerare, cercare di tenere il limite per un periodo e poi ripetere il tutto. Se in questa fase accusi stanchezza o semplicemente arrivare al limite diventa difficile, fermati per un momento, analizza la tua situazione, dai tempo al tuo corpo di assimilare lo sforzo e poi riparti.

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